Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano uno dei pilastri più innovativi della transizione energetica italiana ed europea. Introdotte per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche nella produzione e gestione dell’energia pulita, le CER consentono di condividere l’energia prodotta localmente da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, generando benefici ambientali, economici e sociali per tutti i membri.
In un contesto di crescente sensibilità verso la sostenibilità e l’indipendenza energetica, le CER favoriscono un modello “dal basso”, basato sulla cooperazione territoriale e sull’autoconsumo collettivo. I membri di una Comunità Energetica possono essere produttori, consumatori o prosumer (produttori e consumatori al tempo stesso), collegati a una stessa cabina primaria di distribuzione. L’energia prodotta in eccesso viene immessa in rete e valorizzata tramite meccanismi di incentivazione dedicati.
Dal punto di vista normativo, l’Italia ha recepito le direttive europee RED II e RED III attraverso il Decreto del MASE del 23 gennaio 2024, che disciplina le modalità di costituzione e incentivazione delle CER. Gli incentivi si basano su due componenti: una tariffa premio per l’energia condivisa e un contributo in conto capitale fino al 40% per impianti realizzati nei comuni sotto i 5.000 abitanti.
Il ruolo di aziende come FMA GAS è cruciale in questo scenario: la competenza nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici di grande scala e la capacità di gestire la parte tecnico-amministrativa consentono di avviare e sostenere Comunità Energetiche efficienti, durature e realmente sostenibili. Le CER non rappresentano solo un’innovazione tecnologica, ma un nuovo modello socioeconomico capace di rafforzare il tessuto produttivo locale e ridurre la dipendenza energetica nazionale.



